- Prima di tutto: non indicizzato o solo non posizionato?
- Le 9 cause in una tabella
- 1. Il sito è troppo nuovo
- 2. La spunta «Scoraggia i motori di ricerca» in WordPress
- 3. Un tag noindex sulle pagine singole
- 4. Un robots.txt che blocca tutto
- 5. Sito protetto da password o in manutenzione
- 6. Problemi di server o di certificato HTTPS
- 7. Canonical e redirect sbagliati
- 8. Pagine scoperte ma non indicizzate
- 9. Azione manuale o problema di sicurezza
- In che ordine fare i controlli
Prima di tutto: non indicizzato o solo non posizionato?
«Il sito non compare su Google» può voler dire due cose molto diverse, e il primo controllo serve a capire in quale caso siete.
- Il sito non è indicizzato: Google non lo conosce, o ha deciso di non inserirlo nei risultati. Non compare per nessuna ricerca, nemmeno cercando il nome esatto dell'attività.
- Il sito è indicizzato ma non si posiziona: Google lo ha in archivio, ma per le ricerche che vi interessano mostra altri siti. È una questione di contenuti e concorrenza, non di tecnica.
Per distinguere i due casi basta una ricerca: scrivete su Google site:nomedelvostrosito.it, senza spazi e senza «www». Se compaiono delle pagine, il sito è indicizzato e il problema è il posizionamento. Se non compare nulla, o solo la home page quando il sito ha decine di pagine, il problema è l'indicizzazione. Il comando site: è un primo segnale, non un conteggio esatto: per i dettagli serve Search Console.
Lo strumento di riferimento per i controlli che seguono è Google Search Console: gratuito, di Google, dice cosa Google vede del vostro sito. Se non l'avete ancora collegato, fatelo prima di ogni altra cosa. La funzione più utile è il Controllo URL: incollate l'indirizzo di una pagina e vi dice se è indicizzata e, se no, perché.
Le 9 cause in una tabella
| # | Causa | Come si riconosce | Quanto è grave |
|---|---|---|---|
| 1 | Il sito è troppo nuovo | Online da pochi giorni, nessuna sitemap inviata | Bassa: serve tempo e una sitemap |
| 2 | Il sito è nascosto ai motori di ricerca | Spunta attiva in Impostazioni → Lettura di WordPress | Alta, ma si risolve in un clic |
| 3 | Tag noindex su pagine singole | meta name="robots" content="noindex" nel codice | Alta per le pagine coinvolte |
| 4 | robots.txt che blocca tutto | Disallow: / nel file robots.txt | Alta |
| 5 | Sito protetto da password o in manutenzione | Google vede una pagina di accesso, non il sito | Alta finché resta attivo |
| 6 | Problemi di server o di certificato | Errori 5xx, timeout, avviso «non sicuro» | Media-alta |
| 7 | Canonical o redirect sbagliati | Pagine che rimandano altrove o a sé stesse in modo errato | Media |
| 8 | Pagine scoperte ma non indicizzate | Stato «Rilevata, attualmente non indicizzata» in Search Console | Media: dipende dalla qualità |
| 9 | Azione manuale o problema di sicurezza | Avviso nella sezione dedicata di Search Console | Alta |
1. Il sito è troppo nuovo
Un sito appena pubblicato non compare su Google il giorno dopo. Google deve prima scoprirlo (seguendo un link da un altro sito o tramite la sitemap), poi scansionarlo, poi decidere se indicizzarlo. Non esiste un tempo garantito: per un sito nuovo senza link in ingresso possono servire settimane.
Cosa fare. Collegate il sito a Search Console e inviate la sitemap XML: è il modo più diretto per dire a Google che il sito esiste e quali pagine contiene. Se usate WordPress, la sitemap la genera il plugin SEO o WordPress stesso; nella guida su come creare e inviare la sitemap trovate i passaggi. Poi usate Controllo URL sulla home page e chiedete l'indicizzazione: non fa miracoli, ma mette la pagina in coda.
2. La spunta «Scoraggia i motori di ricerca» in WordPress
È la causa più frequente sui siti nuovi, e la più facile da sistemare. Chi costruisce il sito attiva questa opzione durante i lavori, per non far indicizzare una versione incompleta, e dimentica di toglierla alla consegna. Il risultato è un sito online che dice a ogni motore di ricerca «non indicizzarmi».
Come si controlla. Nel pannello di WordPress andate in Impostazioni → Lettura e guardate la voce Visibilità ai motori di ricerca. Se la casella «Scoraggia i motori di ricerca dall'indicizzare questo sito» è spuntata, toglietela e salvate. Senza accesso al pannello, aprite la home page, premete Ctrl+U per vedere il codice sorgente e cercate noindex: se c'è su tutte le pagine, con ogni probabilità è questa opzione.
Alcuni hosting e plugin di manutenzione aggiungono il noindex per conto loro: se la casella è vuota ma il noindex c'è, la causa è altrove (cause 3 e 5).
3. Un tag noindex sulle pagine singole
Il noindex può essere impostato anche pagina per pagina, di solito dal plugin SEO: Yoast, Rank Math e simili hanno sotto l'editor un'opzione del tipo «Consenti ai motori di ricerca di mostrare questa pagina». Capita che finisca su «No» per sbaglio, o che una regola generale (per esempio sulle pagine di categoria) sia stata estesa a tutto senza volerlo.
Come si controlla. In Search Console, il rapporto Pagine elenca le pagine non indicizzate raggruppate per motivo; una delle voci è proprio «Esclusa dal tag noindex». Per sistemare, correggete l'impostazione nell'editor della pagina e controllate che la regola non sia a livello di tipo di contenuto, nelle impostazioni generali del plugin. Abbiamo confrontato questi plugin e le loro impostazioni nella guida Yoast, Rank Math o All in One SEO.
4. Un robots.txt che blocca tutto
Il file robots.txt sta alla radice del sito (www.vostrosito.it/robots.txt) e dice ai motori di ricerca quali parti possono scansionare. Una sola riga, Disallow: / senza altre indicazioni, blocca la scansione dell'intero sito. Quasi sempre è un residuo del periodo di sviluppo.
Come si controlla. Aprite l'indirizzo del file nel browser: è testo semplice. Se vedete User-agent: * seguito da Disallow: /, è questo. Il robots.txt di un normale sito WordPress blocca solo la cartella di amministrazione e indica la sitemap. Precisazione importante: il robots.txt impedisce la scansione, non l'indicizzazione. Una pagina bloccata può comunque comparire su Google se altri la linkano, ma senza descrizione; e un noindex dentro una pagina bloccata non viene letto, perché Google non entra. Per escludere qualcosa usate il noindex; per far comparire il sito, togliete il blocco. Il funzionamento di scansione e indicizzazione è spiegato bene nella pagina di Google Come funziona la Ricerca Google.
5. Sito protetto da password o in manutenzione
Se il sito è dietro una password del server o mostra una pagina «Sito in manutenzione», Google vede solo quello. Alcuni plugin di manutenzione rispondono con un codice che dice a Google «torna più tardi»; altri rispondono con una pagina normale, e Google può indicizzare quella al posto del sito.
Come si controlla. Aprite il sito in una finestra in incognito, dove non siete collegati a WordPress: vedete quello che vede Google. Se compare una richiesta di password o una pagina di cortesia, disattivate la protezione o il plugin.
6. Problemi di server o di certificato HTTPS
Se il server va in errore (codici 500, 502, 503) o impiega troppo a rispondere, Google riduce la scansione e, se la situazione dura, può togliere le pagine dall'indice. Un certificato HTTPS scaduto ha un effetto simile: il browser mostra «la connessione non è privata» e i visitatori scappano.
Come si controlla. In Search Console, in Impostazioni, il rapporto Statistiche di scansione mostra gli errori del server nel tempo. Per il certificato basta il lucchetto nel browser: se manca, va rinnovato dall'hosting. Un sito lento ma funzionante non sparisce da Google, ma la velocità conta per chi lo visita: ne abbiamo parlato in come velocizzare un sito WordPress.
7. Canonical e redirect sbagliati
Il tag canonical dice a Google qual è la versione «ufficiale» di una pagina. Se per errore tutte le pagine dichiarano come canonica la home, o un vecchio dominio, Google indicizza quella e ignora le altre. Lo stesso con i redirect: dopo un cambio di dominio o il passaggio a HTTPS, se le vecchie pagine rimandano tutte alla home invece che alla pagina corrispondente, le pagine interne spariscono.
Come si controlla. Nel rapporto Pagine di Search Console guardate le voci «Pagina alternativa con tag canonical appropriato» e «Pagina con reindirizzamento»: se sono molte e inattese, qualcosa non va. Nel codice sorgente di una pagina interna cercate rel="canonical" e verificate che punti a sé stessa. Dei redirect parleremo nel prossimo articolo.
8. Pagine scoperte ma non indicizzate
È il caso più frustrante, perché non c'è un errore da correggere. In Search Console le pagine hanno lo stato «Rilevata, attualmente non indicizzata» o «Scansionata, attualmente non indicizzata»: Google sa che esistono, ma ha deciso di non inserirle nei risultati, almeno per ora. Succede soprattutto a pagine molto simili tra loro, con poco testo, o generate in automatico (archivi di tag, ricerche interne, varianti di prodotto).
Cosa fare. Non c'è un pulsante. Quello che aiuta, nella nostra esperienza, è mettere in noindex le pagine inutili, rendere ogni pagina rimasta davvero diversa dalle altre, con titolo e testo propri, e collegarla dal menù o da altre pagine. Meglio dieci pagine curate che cento vuote. Qui non si può promettere nulla: Google decide da sé.
9. Azione manuale o problema di sicurezza
È la causa più rara per un piccolo sito, ma la più seria. Se Google ha rilevato spam, link comprati o, più spesso, un sito violato che ospita pagine di phishing a insaputa del proprietario, può escluderlo dai risultati. In questo caso ve lo dice.
Come si controlla. In Search Console, nel menù a sinistra, ci sono Azioni manuali e Problemi di sicurezza. Se sono vuote, non è questa la causa. Se c'è un avviso, descrive il problema; una volta sistemato, si chiede la riconsiderazione dalla stessa schermata. Un sito violato va prima pulito e aggiornato, altrimenti la riconsiderazione non ha senso.
In che ordine fare i controlli
Se avete poco tempo, questo è l'ordine che seguiamo noi, dal più veloce al più lungo:
- Ricerca
site:per capire se è un problema di indicizzazione o di posizionamento. - Impostazioni → Lettura di WordPress: la spunta della visibilità.
- Codice sorgente della home: cercare
noindexe controllare ilcanonical. - Il file robots.txt.
- Finestra in incognito: password, manutenzione, certificato.
- Search Console: Azioni manuali e Problemi di sicurezza.
- Search Console: rapporto Pagine, per i motivi di esclusione pagina per pagina.
- Sitemap inviata e Controllo URL sulle pagine che contano.
Se arrivate in fondo e tutto è a posto, il sito è indicizzato e il tema è il posizionamento: titoli, testi, dati strutturati, scheda Google Business. È un lavoro diverso, più lungo e senza garanzie, ma la base tecnica regge. Per avere sotto mano lo stato di queste impostazioni in WordPress, il nostro plugin ChiBri SEO mostra per ogni pagina se è indicizzabile e qual è il canonical, e genera sitemap e redirect; non fa comparire il sito su Google, ma evita di scoprire un noindex dimenticato sei mesi dopo.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole perché un sito nuovo compaia su Google?
Non esiste un tempo garantito: dipende da come Google scopre il sito e da quanto lo ritiene utile. Collegare il sito a Search Console, inviare la sitemap e chiedere l'indicizzazione della home con Controllo URL sono i passi che aiutano; senza link in ingresso, per un sito nuovo possono comunque servire settimane.
Il sito compare cercando il nome ma non per i servizi che offro: è un problema?
No, in quel caso il sito è indicizzato e funziona. Comparire per ricerche come «idraulico Avellino» è una questione di posizionamento, cioè di contenuti, concorrenza e segnali locali, non di tecnica. Serve un lavoro diverso da quello descritto in questa guida.
Ho tolto la spunta «Scoraggia i motori di ricerca»: quanto ci mette Google ad accorgersene?
Google deve tornare a scansionare le pagine e leggere che il noindex non c'è più. Per accelerare, usate Controllo URL in Search Console sulle pagine principali e chiedete l'indicizzazione; di solito le prime pagine ricompaiono nel giro di giorni, ma può volerci di più.
Il robots.txt e il noindex fanno la stessa cosa?
No. Il robots.txt impedisce a Google di scansionare una pagina, il noindex le impedisce di comparire nei risultati. Una pagina bloccata dal robots.txt può comparire lo stesso, senza descrizione, se altri la linkano; e se è bloccata, Google non riesce nemmeno a leggere l'eventuale noindex. Per escludere una pagina usate il noindex e lasciate libera la scansione.
Il vostro sito non compare e non capite perché?
Facciamo i nove controlli per voi e vi diciamo in italiano qual è la causa e cosa serve per sistemarla. Se è un clic, ve lo diciamo; se è un lavoro più lungo, vi diciamo quanto, senza promettere posizioni che nessuno può garantire.
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