Cos'è e a cosa serve

Un file XML, di solito raggiungibile a /sitemap.xml, con l'elenco degli indirizzi delle pagine, la data dell'ultima modifica e, per i siti grandi, un indice che rimanda a più file. Google la usa per scoprire pagine nuove o modificate senza dover seguire tutti i link. Per un sito di dieci pagine non cambia molto; per un sito con un blog che pubblica ogni settimana, sì: l'articolo nuovo viene visto in ore invece che in giorni.

La sitemap integrata in WordPress

Dalla versione 5.5 WordPress genera da solo una sitemap a /wp-sitemap.xml: articoli, pagine, categorie, tag e autori. Funziona, ma ha limiti: include gli archivi autore e i tag anche quando sono inutili, non ha le immagini, non permette di escludere una pagina specifica e non ha un foglio di stile, quindi nel browser si vede solo codice. Se usi un plugin SEO, quello la sostituisce con la propria, di solito a /sitemap.xml, e disattiva quella di WordPress.

Cosa includere e cosa no

  • : pagine, articoli, categorie con contenuti, eventuali tipi di contenuto personalizzati pubblici (servizi, prodotti, ricette).
  • No: pagine di ringraziamento, privacy e cookie policy (esistono, ma non devono posizionarsi), archivi per data, archivi autore se l'autore è uno solo, tag usati una volta, pagine marcate noindex, pagine con un canonical che punta altrove.

Una regola semplice: se una pagina è noindex, non deve essere in sitemap. Sono due segnali contrari e Search Console lo segnala come errore. I plugin fatti bene escludono automaticamente ciò che hai marcato come non indicizzabile.

La riga nel robots.txt

Il file robots.txt, alla radice del sito, dovrebbe contenere una riga che indica dove sta la sitemap:

User-agent: *
Disallow: /wp-admin/
Allow: /wp-admin/admin-ajax.php

Sitemap: https://www.tuosito.it/sitemap.xml

WordPress e i plugin SEO la aggiungono da soli. Verifica aprendo tuosito.it/robots.txt nel browser. Una cosa da non fare: bloccare cartelle con Disallow per «nascondere» pagine. Google non le legge più, ma può indicizzarle lo stesso se trova un link, senza descrizione. Per nascondere una pagina si usa noindex, non il robots.

Inviarla a Google Search Console

  1. Apri Search Console e aggiungi il sito come proprietà, se non c'è. Il modo più pulito è la proprietà «Dominio», che copre www e non www, http e https; richiede un record DNS. In alternativa, la proprietà «Prefisso URL» si verifica con un meta tag che i plugin SEO ti fanno incollare in una casella.
  2. Nel menu a sinistra, Sitemap.
  3. Nel campo «Aggiungi una nuova sitemap» scrivi sitemap.xml e premi Invia.
  4. Entro qualche ora lo stato diventa «Riuscito» con il numero di URL scoperti. Se resta «Impossibile recuperare», controlla che l'indirizzo si apra nel browser e che il robots.txt non lo blocchi.

Non serve reinviarla a ogni pubblicazione: Google la rilegge da solo periodicamente, e più spesso se vede che cambia. Serve invece reinviarla se cambi plugin SEO o struttura dei permalink.

Gli errori più comuni

  • Due sitemap attive (quella di WordPress e quella del plugin) con contenuti diversi. Tieni una sola.
  • Sitemap con URL http mentre il sito è https, o con www mentre il sito è senza. Succede quando l'indirizzo in Impostazioni → Generali non è aggiornato dopo il passaggio a https.
  • Pagine di sviluppo o di test lasciate pubbliche e quindi in sitemap. Se hai una pagina «Prova», mettila in bozza.
  • Sito «scoraggiato ai motori di ricerca»: la casella in Impostazioni → Lettura, dimenticata dopo il lancio. Search Console dice «Sitemap inviata, 0 pagine indicizzate» e nessuno capisce perché.
  • Cache che serve una sitemap vecchia. Dopo una modifica importante svuota la cache del sito.

Come la gestisce ChiBri SEO

Il nostro plugin genera una sitemap con indice, un file per tipo di contenuto e per tassonomia, le immagini in evidenza e un foglio di stile che la rende leggibile nel browser; esclude da sola le pagine noindex e quelle con canonical esterno, aggiunge la riga al robots.txt e mostra nella schermata «Stato del sito» se la casella «scoraggia i motori» è rimasta attiva. Sono le stesse cose che chiediamo a ogni sito che consegniamo.

Domande frequenti

Dove si trova la sitemap di WordPress?

Quella integrata è a /wp-sitemap.xml. Con un plugin SEO di solito è a /sitemap.xml o /sitemap_index.xml, e quella integrata viene disattivata.

Devo reinviare la sitemap a Google ogni volta che pubblico?

No. Google la rilegge da solo. Puoi però chiedere l'indicizzazione della singola pagina nuova con lo strumento «Controllo URL» di Search Console, se hai fretta.

La sitemap migliora il posizionamento?

No. Aiuta Google a trovare tutte le pagine e a vederne gli aggiornamenti in fretta. Il posizionamento dipende dai contenuti e dalla qualità del sito.

Cosa vuol dire «Sitemap inviata, pagine escluse»?

Che Google ha letto la sitemap ma ha scelto di non indicizzare alcune pagine: duplicati, contenuti scarsi, noindex, o pagine nuove ancora in coda. Il dettaglio è nel rapporto «Pagine» di Search Console.

Il tuo sito è collegato a Search Console?

Se non lo sai, probabilmente no. Lo colleghiamo noi, verifichiamo la sitemap e ti mostriamo per quali ricerche compari già.

Scrivici