Due posti, una sola verità

Quando qualcuno cerca «pizzeria aperta ora» o il nome della tua attività, gli orari che vede nel riquadro a destra e su Google Maps arrivano dal profilo Google Business (quella che molti chiamano ancora «scheda Google My Business»). È lì che si modificano, ed è lì che contano di più.

Il sito ha un ruolo diverso ma non secondario: è il posto dove il cliente va a controllare quando ha un dubbio, e dove Google trova una conferma di ciò che dice il profilo. Se il sito riporta gli orari in una pagina «Contatti» e nei dati strutturati, e questi coincidono con il profilo, il quadro è coerente. Se il sito dice «chiuso il lunedì» e il profilo no, uno dei due sta sbagliando, e il cliente non sa quale.

La regola quindi è semplice: una sola tabella degli orari, copiata identica ovunque. Prima di toccare qualsiasi cosa, scrivila su un foglio: giorni, fasce, pause, giorno di chiusura.

1. Gli orari regolari nel profilo Google Business

Accedi con l'account Google che gestisce l'attività, cerca il nome dell'attività su Google (o apri l'app Google Maps) e scegli Modifica profilo, poi la sezione Orario. Per ogni giorno puoi indicare se sei aperto o chiuso e aggiungere una o più fasce orarie.

  • Pausa pranzo: non si scrive «9–13 / 15–19» in una casella, si aggiungono due fasce sullo stesso giorno (9:00–13:00 e 15:00–19:00). Così Google mostra «Chiuso, apre alle 15» a chi cerca alle 14.
  • Giorno di chiusura: va segnato come chiuso, non lasciato vuoto.
  • Dopo mezzanotte: il profilo non accetta fasce oltre le 24 ore e chiede di spezzarle. Un locale aperto il sabato dalle 19 alle 2 inserisce 19:00–00:00 il sabato e 00:00–02:00 la domenica. È una delle istruzioni della guida ufficiale di Google sugli orari.

Le modifiche non sono sempre visibili subito: a volte Google le controlla prima di pubblicarle. Ricontrolla la scheda dal telefono, senza essere collegato all'account, qualche ora dopo.

2. Festivi, ferie e chiusure: gli orari speciali

Qui si gioca la maggior parte delle brutte figure. Gli orari regolari valgono tutto l'anno; per il giorno di Natale, Ferragosto, la festa patronale o un inventario servono gli orari speciali. Dalla stessa sezione Orario scegli la data, indica il nuovo orario o «Chiuso», e salva. Google li mostra solo in quei giorni, poi torna da solo agli orari normali.

Attenzione alla durata. Secondo la guida di Google, gli orari speciali servono per variazioni o chiusure fino a sei giorni consecutivi. Se resti chiuso sette giorni o più, per esempio due settimane di ferie ad agosto o una ristrutturazione, va usato lo stato «Chiusa temporaneamente». Quando riapri, lo togli e il profilo torna normale.

SituazioneCosa usare nel profiloDa ricordare
Orario di tutto l'annoOrari regolariUna fascia per ogni turno
Festivo, ponte, inventarioOrari specialiInserirli con qualche settimana di anticipo
Chiusura fino a 6 giorniOrari speciali, «Chiuso»Si annullano da soli dopo la data
Chiusura di 7 giorni o piùStato «Chiusa temporaneamente»Va tolto a mano alla riapertura
Orario estivo diverso per mesiCambiare gli orari regolariSegnarsi in agenda quando ripristinarli
Chiusura definitivaStato «Chiusa definitivamente»Non si usa per le ferie

Un'abitudine che funziona: a inizio mese apri il calendario, guarda le festività e le chiusure in arrivo e inseriscile tutte in una volta.

3. Gli «altri orari»: consegne, asporto, cucina

Molte attività hanno più orari: il bar che apre alle 7 ma serve pranzi dalle 12 alle 15, la pizzeria con l'asporto che parte prima della sala, la farmacia con il ritiro. Nel profilo, per alcune categorie, esiste la voce Altri orari, dove si aggiungono fasce per servizi specifici come consegna, asporto o ritiro. Le voci disponibili cambiano a seconda della categoria scelta per l'attività, quindi se non vedi quella che ti serve non è un errore tuo. Usala solo se l'informazione è davvero utile al cliente: un orario in più da tenere aggiornato è un orario in più che può diventare sbagliato.

4. Gli orari sul sito: testo visibile e dati strutturati

Sul sito gli orari devono stare in due forme.

La prima è il testo che le persone leggono: nella pagina contatti, e idealmente nel piè di pagina di ogni pagina. Testo vero, non un'immagine o una locandina in JPG, perché un'immagine non la legge Google, non la legge chi usa un lettore di schermo e non si aggiorna facilmente.

La seconda è quella per i motori di ricerca: i dati strutturati schema.org, in particolare la proprietà openingHoursSpecification dentro il blocco che descrive l'attività. Ne abbiamo parlato in dettaglio nella guida ai dati strutturati per attività locali. Qui interessano tre casi che la documentazione di Google per gli sviluppatori spiega esplicitamente:

  1. Dopo mezzanotte: nei dati strutturati, a differenza del profilo, la fascia resta una sola. Il sabato con "opens": "18:00" e "closes": "03:00".
  2. Aperto 24 ore: "opens": "00:00" e "closes": "23:59".
  3. Chiuso tutto il giorno (per esempio un festivo): "opens": "00:00" e "closes": "00:00", con validFrom e validThrough per indicare le date di validità.

Un esempio per un negozio con pausa pranzo, aperto dal lunedì al sabato, chiuso a Ferragosto:

"openingHoursSpecification": [
  { "@type": "OpeningHoursSpecification",
    "dayOfWeek": ["Monday","Tuesday","Wednesday","Thursday","Friday","Saturday"],
    "opens": "09:00", "closes": "13:00" },
  { "@type": "OpeningHoursSpecification",
    "dayOfWeek": ["Monday","Tuesday","Wednesday","Thursday","Friday","Saturday"],
    "opens": "16:00", "closes": "20:00" },
  { "@type": "OpeningHoursSpecification",
    "opens": "00:00", "closes": "00:00",
    "validFrom": "2027-08-15", "validThrough": "2027-08-15" }
]

Scriverlo a mano è possibile, ma ogni cambio d'orario diventa una modifica al codice. Con un plugin che genera il markup da una schermata di impostazioni si aggiorna una tabella e basta. ChiBri SEO ha una scheda «Attività e schema» dove si inseriscono giorni e fasce, pause comprese, e il markup viene rigenerato su tutte le pagine; lo stesso risultato si ottiene con altri plugin SEO che gestiscono lo schema locale.

Una precisazione onesta: i dati strutturati non «comandano» gli orari mostrati su Maps. Quelli li decide il profilo. Il sito serve a confermarli, a dare la stessa informazione a chi arriva direttamente sulle tue pagine e a evitare che Google trovi due versioni diverse.

5. Il controllo in cinque minuti

  1. Cerca il nome dell'attività su Google dal telefono, in navigazione anonima, e leggi gli orari mostrati.
  2. Apri la pagina contatti del sito e confrontali, giorno per giorno.
  3. Incolla l'indirizzo del sito nel Test dei risultati avanzati e controlla che gli orari nel blocco dell'attività siano gli stessi.
  4. Guarda Facebook, Instagram, TripAdvisor e le piattaforme di prenotazione o consegna che usi: anche lì ci sono orari, e i clienti li leggono.
  5. Apri le notifiche del profilo Google Business: se qualcuno ha suggerito una modifica agli orari, è il momento di confermarla o rifiutarla.

Fatto una volta, il controllo si ripete ogni volta che cambi qualcosa e, per sicurezza, prima dell'estate e prima di Natale.

Gli errori che vediamo più spesso

  • Orari nella descrizione del profilo («aperti dalle 9 alle 19») invece che nella sezione Orario: Google non li usa per dire «aperto ora».
  • Chiusura per ferie gestita cancellando gli orari, o peggio segnando l'attività come chiusa definitivamente. Per le ferie c'è lo stato temporaneo.
  • Orario estivo dimenticato a ottobre: gli orari regolari cambiati a giugno e mai ripristinati.
  • Sito aggiornato, profilo no (o viceversa), di solito perché se ne occupano due persone diverse. Decidi chi è responsabile di entrambi.
  • Orari del sito in un'immagine o in un PDF del volantino.

Nessuno di questi interventi garantisce di salire nei risultati: gli orari corretti non sono una leva di posizionamento, sono una condizione per non perdere clienti che ti hanno già trovato. Ed è il lavoro con il miglior rapporto tra tempo speso e figuracce evitate.

Domande frequenti

Quanto tempo ci mette Google a mostrare i nuovi orari?

Spesso poche ore, ma alcune modifiche vengono controllate da Google prima di essere pubblicate e possono richiedere più tempo. Per questo festivi e chiusure vanno inseriti con anticipo, non la mattina stessa.

Come segnalo le ferie estive su Google?

Se la chiusura dura fino a sei giorni consecutivi si usano gli orari speciali con «Chiuso». Da sette giorni in su Google chiede di usare lo stato «Chiusa temporaneamente», da togliere alla riapertura.

Chi può modificare gli orari del mio profilo?

Tu e le persone che hai aggiunto come proprietari o gestori del profilo. Anche gli utenti possono suggerire modifiche: ti arrivano come notifiche da confermare o rifiutare, e conviene controllarle.

Se metto gli orari nei dati strutturati del sito, compaiono su Google Maps?

No, gli orari su Maps vengono dal profilo Google Business. I dati strutturati servono a confermare le stesse informazioni dal sito e a renderle leggibili ai motori di ricerca senza ambiguità.

Vuoi che profilo Google e sito dicano la stessa cosa?

Controlliamo orari, indirizzo, telefono e dati strutturati su profilo, sito e social, e sistemiamo ciò che non torna. Ti lasciamo anche un promemoria dei festivi da inserire.

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